LA FISICA DELLA MATERIA ED I SUOI ERRORI – Introduzione

Prima di giudicare un’opinione la si deve ascoltare, ed ascoltare significa capire il contenuto dell’opinione espressa non capire chi è che la esprime. Se non si hanno le competenze non si può giudicare, non si deve giudicare aprioristicamente perché si valuta negativamente chi esprime l’opinione e non l’opinione stessa.

Oggi inizierò la pubblicazione della mia ricostruzione scientifica della fisica della materia ed altri fenomeni fisici mettendo a nudo dei palesi errori fatti secondo me dalla scienza. Qualcuno mi darà del presuntuoso è interromperà già a questo punto la lettura: “perché sarebbe possibile che tantissimi scienziati con tanti mezzi non capirebbero qualcosa che un illustre sconosciuto invece capisce”. La questione è che la scienza, da sempre, tende a dimostrare e cercare riscontri a quanto già considerato attendibile o preso per vero, difficilmente rimette in discussione tutto, è molte cose sono state ipotizzate, teorizzate o sperimentate in tempi in cui le tecnologia e le conoscenze erano molto minori rispetto ai nostri giorni. Prima di giudicare il mio lavoro sarebbe giusto leggerlo. Non è molto tecnico o prolisso, l’obiettivo non è dire come stanno le cose in modo esaustivo con formule e modelli matematici, ma dare degli input per rivedere tutta la fisica della materia nell’interesse di tutti, i concetti da me espressi, nelle mani di chi ha tanta esperienza in merito potrebbe dare un grande contributo alla scienza. Sarei ben lieto di collaborare ad un utilizzo di queste mi interpretazioni se ritenute interessanti, ma non lo posso fare da solo ed al di fuori del ambito della ricerca scientifica, ovvero senza mezzi e risorse adeguate.

Come ho detto più volte il mio scopo non è guadagnare ne offendere nessuno denigrando o minimizzando il lavoro degli scienziati. vorrei solo avere la paternità di quello che sto per scrivere. Per questo motivo lo scriverò un pò alla volta ed ogni volta aspetterò un certo numero di visualizzazioni prima di postare la parte successiva, la puntata 1 sarà pubblicata quando questa introduzione avrà avuto 250 visualizzazioni.

ECCO I TITOLI DELLE PRIME “puntate”:

Puntata 1 – La materia non esiste

Puntata 2 – Elettrone diglielo tu!

Puntata 3 – Amico Maxwell, sull’onda piana mi sei inciampato.

Puntata 4 – Caro Einstein “…ti spiezzo in due”

Puntata 5: – Plank, mo tocca a te!

6 risposte a “LA FISICA DELLA MATERIA ED I SUOI ERRORI – Introduzione”

  1. “… l’obiettivo non è dire come stanno le cose in modo esaustivo con formule e modelli matematici,…” e qui casca l’asino! (si diceva una volta)
    Se parliamo di Scienza , senza modelli matematici, formule ecc in parole povere la “dimostrazione”, o la “prova” allora parliamo d’altro.
    La religione cattolica offre un modello dell’Universo, ad esempio che è stato creato da un essere superiore ed è eterno, e lo afferma senza fornire alcuna “prova”.
    Di conseguenza le tue tesi, hanno lo stesso valore di quelle creazionistiche dei cattolici.
    Le onde gravitazionali teorizzate da Einstein hanno avuto la “prova” solo di recente, con la costruzione del LiGo. Per il Metodo Scientifico, non erano affatto date per scontate e restavano nell’àmbito della Fisica Teorica, pur arrivando dal genio dei geni Einstein
    Oggi sui testi scientifici non leggi che una teoria afferma che eventi estremi possano persino influenzare il tessuto spazio-tempo al punto da generaree onde gravitazionali ecc… Leggi “le onde gravitazionali SONO…”

    Comunque, in bocca al lupo per il tuo lavoro

    1. hai un po frainteso. Intanto le prove di cui parli sono in realtà interpretazioni di fatti che apparentemente provano le teorie di Einstein, in realtà hanno altre spiegazioni, e lo dimostrerò. La questione “… l’obiettivo non è dire come stanno le cose in modo esaustivo con formule e modelli matematici,…” si riferisce alla tavola periodica degli elementi, io dirò con quale logica si costruisce ma non ho il tempo di costruire e verificare tutti gli atomi con i relativi orbitali. Per il resto c’è poco da dimostrare con formule, si tratta solo di togliere le cose di troppo inventate e il resto è quasi già fatto. Se devi rappresentare la legge che regola l’accelerazione in funzione della forza e della massa nella fisica classica, macroscopica, cioè F=Ma, non la devi dimostrare matematicamente, a limite la puoi verificare, chiamalo postulato, assioma, chiamalo come vuoi ma è così perchè è così. Questa legge la puoi verificare pure con attrezzature da 10-20 euro. Nella mia “ricostruzione” della fisica della materia i riscontri esistono già, non li devo creare, devono essere solo “letti e/o interpretati” nel modo corretto, quindi non ci sarà bisogno di formule matematiche fantasmagoriche di quelle che alla fine sembrano dimostrare tutto perchè non si capisce più na mazza. Grazie comunque per il commento e per l’opportunità di spiegare, e grazie anche per l’in bocca al lupo. Spero che mi vorrai seguire, in tal caso dovresti scriverti alla newsletter. Un caro saluto.

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