LA MASSA INERZIALE

Eccoci qua!

(translator in the bottom, ask for doubts!)

SECONDA PUNTATA.

Il titolo scherzoso è “elettrone diglielo tu!”, il titolo ufficiale è:

LA MASSA INERZIALE.

Nella puntata precedente ho introdotto il concetto che “la materia non esiste”. Ho successivamente evidenziato come le deduzioni di Einstein e Maxwell fossero errate. Per quanto riguarda Maxwell in realtà è stato solo un fraintendimento. Le equazioni Maxwell non sono di per se sbagliate ma devono essere riviste, ma non è questo l’argomento di questa puntata. Partiamo invece proprio dalle equazioni di Maxwell e dal dipolo elementare per capire cos’è realmente la materia. A chi proviene da Facebook chiedo cortesemente di iscriversi alla newsletter a lato, l’account Facebook può sparire in qualsiasi momento. Agli iscritti non mando pubblicità, ne comunica a nessuno i contatti, semplicemente riceverete i post successivi alla mail che indicherete. Vi invito in oltre a chiedere per eventuali dubbi.

Questa puntata mi sta particolarmente a cuore perché risponde a chi mi chiede perché la relatività risulta nei fatti essere una teoria rispondente al vero.

Nello studio delle emissioni elettromagnetiche si fa riferimento ad un dipolo elementare, applicando le leggi di Maxwell si ottiene un’emissione sferica. Analizziamo la questione in modo diverso e consideriamo l’elettrone in movimento. Un elettrone porta con se una campo elettrico, è di fatto circondato da un campo elettrico, avremo quindi quanto segue:

  • In ogni punto dello spazio dove passa l’elettrone e nelle sue vicinanze si crea una variazione di campo elettrico. Se prima l’elettrone non c’era, non c’era campo. Appena arriva l’elettrone si ha un campo. Il campo è crescente quando l’elettrone si avvicina, quando l’elettrone si allontana si ha un campo decrescente.
  • La variazione del capo elettrico nei punti di passaggio e nelle vicinanze è tanto più veloce quanto più veloce procede l’elettrone.
  • SINO AD OGGI non si è forse osservato che la variazione del campo elettrico genera un campo magnetico ortogonale. Questo campo magnetico è proporzionale alla variazione del campo elettrico e quindi alla velocità dell’elettrone.
  • Il campo magnetico, ortogonale al campo elettrico uscente dall’elettrone,  avvolgerà l’elettrone in una sfera di campo magnetico.
  • Il campo magnetico è inerziale… INERZIALE! Ovvero, il campo magnetico generato, tenderà a mantenere l’elettrone alla velocità in cui si trova come avviene in un induttore o in un conduttore percorso da corrente, in questo caso la corrente è l’elettrone stesso. La differenza importante è che in questo caso, nel moto libero dell’elettrone,  si può considerare la resistenza elettrica pari a zero, ovvero non ci sono perdite per cui una volta accelerato l’effetto inerziale è infinito.
  • Di fatto si genera quindi una “autoinduzione elettromagnetica” che mantiene lo stato di quiete o di moto dell’elettrone, ecco cos’è “LA MASSA INERZIALE”. Questo concetto sarà ancora più chiaro quando rivedremo le equazioni di Maxwell, per il momento basatevi sulle evidenze dei fenomeni dell’elettromagnetismo già noti.

Le considerazioni precedenti permettono di:

  • Cominciare a capire che effettivamente la materia non esiste, l’esistente è fatto da cariche elettriche e della loro interazione.
  • L’inerzia è in relazione all’accumulo di energia nel campo elettromagnetico che circonda la carica.
  • LA CARICA ELETTRICA (OVVERO LA MATERIA) NON PUO’ SUPERARE LA VELOCITA’ DELLA LUCE PERCHE’ NON POTREBBE CREARE UN’INDUZONE ELETTROMAGNETICA! Sarebbe come raggiungere il “muro della luce” come quando si raggiunge “il muro del suono”. Ma il muro della luce non si può infrangere per ovvi motivi. Nel caso del suono, non potendo essere emessa un’onda si ha uno spostamento forzato di aria, che determina il famoso “bang supersonico”. Invece, se l’elettrone procedesse ad una velocità maggiore di quella con cui riesce a creare il campo magnetico, violerebbe il principio di conservazione dell’energia. Infatti avremmo una variazione di campo elettrico senza generazione di campo magnetico, ovvero sparirebbe l’energia che dovrebbe generare il campo magnetico.
  • La velocità della luce non si può quindi ne raggiungere ne superare.
  • Possiamo già RISPONDERE AD EINSTEIN in riferimento alla relatività ed alla dilatazione dei tempi,  con delle osservazioni in relazione al punto precedente. Se mi avvicino alla velocità della luce i movimenti relativi delle cariche che compongo il corpo si riducono. Teoricamente, se raggiungessi la velocità della luce non ci potrebbero essere movimenti relativi tra cariche (quelle che fino a ieri si consideravano particelle), il corpo umano ad esempio sarebbe come “congelato”. Quindi più aumenta la velocità più viene rallentato il normale evolversi dei fenomeni fisici e biologici, perché le cariche riducono la loro velocità relativa. Se si pensa che la velocità dell’elettrone nella sua orbita attorno all’atomo è già elevata, è prossima a quella della luce, si può capire che basta che il corpo (inteso a questo punto come sistema di cariche) si muova per avere un’alterazione del normale movimento dell’atomo stesso ed una riduzione del movimento relativo tra le cariche. Questo concetto sarà più chiaro quando spiegheremo com’è fatto l’atomo.
  • Pensate ora per un attimo ai raggi X. Cosa sono i raggi X? Capite bene che un elettrone che viene velocemente rallentato cede l’energia accumulata sotto forma di campo autoindotto, l’energia accumulata non può sparire bruscamente, viene emessa sotto forma di impulso elettromagnetico di grande energia.

Vi aspetto per la prossima puntata, vedremo com’è fatto realmente l’atomo.

Rinnovo l’invito a iscrivervi alla newsletter, e se qualcuno ha a che fare con riviste o stampa non sarebbe male se parlasse di questa nuova visione dell’esistente.

Buona Pasqua!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *