Charge Theory Step 2

This is how the matter is made. Nature have reached the maximum technology, every is made with only two charge!!!!!

Seguitemi per scoprire come questa teoria spiega molte cose. Oltre a permettere di creare un modello esatto della materia, questa teoria potrebbe aprire nuovi orizzonti su isotopi o atomi non conosciuti. Vi premetto che da solo non riuscirò a fare tutto, mi limiterò a spiegare come si creano gli atomi più complessi secondo questa teoria e qualche altro aspetto relativo a gravità, emissioni spettroscopiche etc. Mi piacerebbe che si creasse un gruppo di ricercatori e studiosi per completare la matematica alla base di tutto ciò. Questa teoria porta ad un modello matematico che può rappresentare l’atomo in modo esatto con forma esatta degli orbitali, emissioni spettroscopiche. Se credete in questa ricostruzione teorica aiutatemi, potrebbe aprire le strade ad una nuova era di sviluppo.

LA MASSA INERZIALE

Eccoci qua!

(translator in the bottom, ask for doubts!)

SECONDA PUNTATA.

Il titolo scherzoso è “elettrone diglielo tu!”, il titolo ufficiale è:

LA MASSA INERZIALE.

Nella puntata precedente ho introdotto il concetto che “la materia non esiste”. Ho successivamente evidenziato come le deduzioni di Einstein e Maxwell fossero errate. Per quanto riguarda Maxwell in realtà è stato solo un fraintendimento. Le equazioni Maxwell non sono di per se sbagliate ma devono essere riviste, ma non è questo l’argomento di questa puntata. Partiamo invece proprio dalle equazioni di Maxwell e dal dipolo elementare per capire cos’è realmente la materia. A chi proviene da Facebook chiedo cortesemente di iscriversi alla newsletter a lato, l’account Facebook può sparire in qualsiasi momento. Agli iscritti non mando pubblicità, ne comunica a nessuno i contatti, semplicemente riceverete i post successivi alla mail che indicherete. Vi invito in oltre a chiedere per eventuali dubbi.

Questa puntata mi sta particolarmente a cuore perché risponde a chi mi chiede perché la relatività risulta nei fatti essere una teoria rispondente al vero.

Nello studio delle emissioni elettromagnetiche si fa riferimento ad un dipolo elementare, applicando le leggi di Maxwell si ottiene un’emissione sferica. Analizziamo la questione in modo diverso e consideriamo l’elettrone in movimento. Un elettrone porta con se una campo elettrico, è di fatto circondato da un campo elettrico, avremo quindi quanto segue:

  • In ogni punto dello spazio dove passa l’elettrone e nelle sue vicinanze si crea una variazione di campo elettrico. Se prima l’elettrone non c’era, non c’era campo. Appena arriva l’elettrone si ha un campo. Il campo è crescente quando l’elettrone si avvicina, quando l’elettrone si allontana si ha un campo decrescente.
  • La variazione del capo elettrico nei punti di passaggio e nelle vicinanze è tanto più veloce quanto più veloce procede l’elettrone.
  • SINO AD OGGI non si è forse osservato che la variazione del campo elettrico genera un campo magnetico ortogonale. Questo campo magnetico è proporzionale alla variazione del campo elettrico e quindi alla velocità dell’elettrone.
  • Il campo magnetico, ortogonale al campo elettrico uscente dall’elettrone,  avvolgerà l’elettrone in una sfera di campo magnetico.
  • Il campo magnetico è inerziale… INERZIALE! Ovvero, il campo magnetico generato, tenderà a mantenere l’elettrone alla velocità in cui si trova come avviene in un induttore o in un conduttore percorso da corrente, in questo caso la corrente è l’elettrone stesso. La differenza importante è che in questo caso, nel moto libero dell’elettrone,  si può considerare la resistenza elettrica pari a zero, ovvero non ci sono perdite per cui una volta accelerato l’effetto inerziale è infinito.
  • Di fatto si genera quindi una “autoinduzione elettromagnetica” che mantiene lo stato di quiete o di moto dell’elettrone, ecco cos’è “LA MASSA INERZIALE”. Questo concetto sarà ancora più chiaro quando rivedremo le equazioni di Maxwell, per il momento basatevi sulle evidenze dei fenomeni dell’elettromagnetismo già noti.

Le considerazioni precedenti permettono di:

  • Cominciare a capire che effettivamente la materia non esiste, l’esistente è fatto da cariche elettriche e della loro interazione.
  • L’inerzia è in relazione all’accumulo di energia nel campo elettromagnetico che circonda la carica.
  • LA CARICA ELETTRICA (OVVERO LA MATERIA) NON PUO’ SUPERARE LA VELOCITA’ DELLA LUCE PERCHE’ NON POTREBBE CREARE UN’INDUZONE ELETTROMAGNETICA! Sarebbe come raggiungere il “muro della luce” come quando si raggiunge “il muro del suono”. Ma il muro della luce non si può infrangere per ovvi motivi. Nel caso del suono, non potendo essere emessa un’onda si ha uno spostamento forzato di aria, che determina il famoso “bang supersonico”. Invece, se l’elettrone procedesse ad una velocità maggiore di quella con cui riesce a creare il campo magnetico, violerebbe il principio di conservazione dell’energia. Infatti avremmo una variazione di campo elettrico senza generazione di campo magnetico, ovvero sparirebbe l’energia che dovrebbe generare il campo magnetico.
  • La velocità della luce non si può quindi ne raggiungere ne superare.
  • Possiamo già RISPONDERE AD EINSTEIN in riferimento alla relatività ed alla dilatazione dei tempi,  con delle osservazioni in relazione al punto precedente. Se mi avvicino alla velocità della luce i movimenti relativi delle cariche che compongo il corpo si riducono. Teoricamente, se raggiungessi la velocità della luce non ci potrebbero essere movimenti relativi tra cariche (quelle che fino a ieri si consideravano particelle), il corpo umano ad esempio sarebbe come “congelato”. Quindi più aumenta la velocità più viene rallentato il normale evolversi dei fenomeni fisici e biologici, perché le cariche riducono la loro velocità relativa. Se si pensa che la velocità dell’elettrone nella sua orbita attorno all’atomo è già elevata, è prossima a quella della luce, si può capire che basta che il corpo (inteso a questo punto come sistema di cariche) si muova per avere un’alterazione del normale movimento dell’atomo stesso ed una riduzione del movimento relativo tra le cariche. Questo concetto sarà più chiaro quando spiegheremo com’è fatto l’atomo.
  • Pensate ora per un attimo ai raggi X. Cosa sono i raggi X? Capite bene che un elettrone che viene velocemente rallentato cede l’energia accumulata sotto forma di campo autoindotto, l’energia accumulata non può sparire bruscamente, viene emessa sotto forma di impulso elettromagnetico di grande energia.

Vi aspetto per la prossima puntata, vedremo com’è fatto realmente l’atomo.

Rinnovo l’invito a iscrivervi alla newsletter, e se qualcuno ha a che fare con riviste o stampa non sarebbe male se parlasse di questa nuova visione dell’esistente.

Buona Pasqua!

Le 4 anomalie delle equazioni di Maxwell

Nei post precedenti ho evidenziato degli errori che di fatto fanno perdere valore alla teoria della relatività, come vedrete ai fenomeni spiegati con le teorie di Einstein si può dare una spiegazione differente.  Per aumentare la curiosità sulla mia ricostruzione logica di come sia realmente fatta la materia ritengo di dover attirare ulteriormente l’attenzione sull’onda elettromagnetica ed insinuare alcuni dubbi. Valutate i seguenti 4 punti e fatemi sapere cosa ne pensate.

  1. Come ho già detto in un post precedente secondo le leggi i Maxwell l’onda elettromagnetica si muove in una direzione in cui non c’è un campo, i campi sono sempre normali alla direzione di propagazione. Se considerate qualsiasi onda in natura, non è così. Prendiamo ad esempio il suono, la propagazione avviene perché dai punti di pressione più alta viene generata un’energia cinetica che muove l’aria nella direzione di propagazione e crea a sua volta punti di pressione più alta subito avanti, questo avviene senza soluzione di continuità. L’energia potenziale (differenza di pressione ovvero di potenziale) crea quindi un movimento di aria nella direzione di propagazione, si trasforma quindi in energia cinetica che si muove nella direzione della propagazione, quindi c’è un flusso di energia e “non violiamo il principio di conservazione dell’energia”. Nel caso dell’onda magnetica non ci sarebbe un movimento di energia nella direzione di propagazione.
  2. Secondo la ricostruzione dell’onda in figura nello stesso punto si annullano sia campo elettrico che campo magnetico, perché allora dovrebbe continuare la propagazione? Nel suono, come nella corda o nell’onda del mare, dove è massima una forma di energia (ad esempio quelle cinetica) è nulla l’altra forma di energia (quella potenziale). Anche in questo caso violiamo il principio di conservazione dell’energia, infatti campo nullo significa energia nulla, per dirla tutta l’energia fluttuerebbe continuamente dal massimo a zero, scomparendo e riapparendo come per magia.
  3. Secondo le leggi dell’elettromagnetismo il campo magnetico è un campo solenoidale, non si può isolare la carica magnetica e non esiste un campo magnetico che non sia chiuso. Come può allora immaginare una propagazione come quella rappresentata in figura? E’ vero che quella rappresentata in figura è una astrazione fisica perché rappresenta l’onda piana, ma non cambia molto nel caso reale. La circuitazione del campo magnetico deve esserci e non può essere attorno alla sorgente.
  4. Nelle dimostrazioni della propagazione del dipolo elementare, che ha una propagazione sferica, entrambi i campi diventano, in punti differenti, paralleli o perpendicolari alla sorgente che li ha generati, come dire il campo elettrico può essere indipendentemente parallelo o ortogonale alla corrente che lo ha generato. E’ vero che quella rappresentata in figura è una astrazione fisica, un’ipotesi di calcolo, ma i risultati non cambiano (teoricamente) se il dipolo è piccolo rispetto alla lunghezza d’onda. Il fatto che i campi possano essere indipendentemente paralleli o perpendicolari alla corrente che li genera è di per se in contrasto con le leggi stesse dell’elettromagnetismo.

In realtà, come vedrete, si tratta solo di vedere in modo differente l’emissione e la propagazione delle onde, fondamentalmente non farò grandi variazione sulla matematiche alla base delle stesse. Partendo dal “vedere” in modo differente la propagazione delle onde cercherò di fare chiarezza su molti aspetti della fisica della materia, e dimostrerò che la materia non esiste. Cercherò di far capire cos’è la massa inerziale, quella gravitazionale, che l’energia non è quantizzata, perché gli atomi sono come sono, perché la forma degli orbitali, perché spettro di emissione dell’atomo. Vi dovreste però registrare alla newsletter del blog, vorrei avere un seguito “diretto” senza filtri di università, riviste scientifiche, etc. Nel corso del lavoro si renderà necessario il supporto di ricercatori che ritenendo valida la mia ricostruzione vorranno aiutarmi a creare un modello matematico completo. Io da solo non posso riuscire a creare una nuova teoria completa di tutti i modelli matematici necessari e supportata da tutti i raffronti con dati sperimentali noti, ma con l’aiuto di fisici e ricercatori preparati potremmo scrivere una nuova pagine di storia della fisica.

Why the Michelson-Morley experiment is conceptually wrong – part 2.

With this post and the previous two I demonstrate that Einstein was wrong, to reveal how things really look, for the reasons mentioned before, I wait 5000 subscriptions to the newsletter (some post is not in English but you find a translator in bottom of the page).

Con questo post e i due precedenti dimostro che Einstein sbagliava, per rivelare come stanno realmente le cose aspetto, per i motivi detti, 5000 sottoscrizioni alla newsletter.