Charge Theory Step 2

This is how the matter is made. Nature have reached the maximum technology, every is made with only two charge!!!!!

Seguitemi per scoprire come questa teoria spiega molte cose. Oltre a permettere di creare un modello esatto della materia, questa teoria potrebbe aprire nuovi orizzonti su isotopi o atomi non conosciuti. Vi premetto che da solo non riuscirò a fare tutto, mi limiterò a spiegare come si creano gli atomi più complessi secondo questa teoria e qualche altro aspetto relativo a gravità, emissioni spettroscopiche etc. Mi piacerebbe che si creasse un gruppo di ricercatori e studiosi per completare la matematica alla base di tutto ciò. Questa teoria porta ad un modello matematico che può rappresentare l’atomo in modo esatto con forma esatta degli orbitali, emissioni spettroscopiche. Se credete in questa ricostruzione teorica aiutatemi, potrebbe aprire le strade ad una nuova era di sviluppo.

Le 4 anomalie delle equazioni di Maxwell

Nei post precedenti ho evidenziato degli errori che di fatto fanno perdere valore alla teoria della relatività, come vedrete ai fenomeni spiegati con le teorie di Einstein si può dare una spiegazione differente.  Per aumentare la curiosità sulla mia ricostruzione logica di come sia realmente fatta la materia ritengo di dover attirare ulteriormente l’attenzione sull’onda elettromagnetica ed insinuare alcuni dubbi. Valutate i seguenti 4 punti e fatemi sapere cosa ne pensate.

  1. Come ho già detto in un post precedente secondo le leggi i Maxwell l’onda elettromagnetica si muove in una direzione in cui non c’è un campo, i campi sono sempre normali alla direzione di propagazione. Se considerate qualsiasi onda in natura, non è così. Prendiamo ad esempio il suono, la propagazione avviene perché dai punti di pressione più alta viene generata un’energia cinetica che muove l’aria nella direzione di propagazione e crea a sua volta punti di pressione più alta subito avanti, questo avviene senza soluzione di continuità. L’energia potenziale (differenza di pressione ovvero di potenziale) crea quindi un movimento di aria nella direzione di propagazione, si trasforma quindi in energia cinetica che si muove nella direzione della propagazione, quindi c’è un flusso di energia e “non violiamo il principio di conservazione dell’energia”. Nel caso dell’onda magnetica non ci sarebbe un movimento di energia nella direzione di propagazione.
  2. Secondo la ricostruzione dell’onda in figura nello stesso punto si annullano sia campo elettrico che campo magnetico, perché allora dovrebbe continuare la propagazione? Nel suono, come nella corda o nell’onda del mare, dove è massima una forma di energia (ad esempio quelle cinetica) è nulla l’altra forma di energia (quella potenziale). Anche in questo caso violiamo il principio di conservazione dell’energia, infatti campo nullo significa energia nulla, per dirla tutta l’energia fluttuerebbe continuamente dal massimo a zero, scomparendo e riapparendo come per magia.
  3. Secondo le leggi dell’elettromagnetismo il campo magnetico è un campo solenoidale, non si può isolare la carica magnetica e non esiste un campo magnetico che non sia chiuso. Come può allora immaginare una propagazione come quella rappresentata in figura? E’ vero che quella rappresentata in figura è una astrazione fisica perché rappresenta l’onda piana, ma non cambia molto nel caso reale. La circuitazione del campo magnetico deve esserci e non può essere attorno alla sorgente.
  4. Nelle dimostrazioni della propagazione del dipolo elementare, che ha una propagazione sferica, entrambi i campi diventano, in punti differenti, paralleli o perpendicolari alla sorgente che li ha generati, come dire il campo elettrico può essere indipendentemente parallelo o ortogonale alla corrente che lo ha generato. E’ vero che quella rappresentata in figura è una astrazione fisica, un’ipotesi di calcolo, ma i risultati non cambiano (teoricamente) se il dipolo è piccolo rispetto alla lunghezza d’onda. Il fatto che i campi possano essere indipendentemente paralleli o perpendicolari alla corrente che li genera è di per se in contrasto con le leggi stesse dell’elettromagnetismo.

In realtà, come vedrete, si tratta solo di vedere in modo differente l’emissione e la propagazione delle onde, fondamentalmente non farò grandi variazione sulla matematiche alla base delle stesse. Partendo dal “vedere” in modo differente la propagazione delle onde cercherò di fare chiarezza su molti aspetti della fisica della materia, e dimostrerò che la materia non esiste. Cercherò di far capire cos’è la massa inerziale, quella gravitazionale, che l’energia non è quantizzata, perché gli atomi sono come sono, perché la forma degli orbitali, perché spettro di emissione dell’atomo. Vi dovreste però registrare alla newsletter del blog, vorrei avere un seguito “diretto” senza filtri di università, riviste scientifiche, etc. Nel corso del lavoro si renderà necessario il supporto di ricercatori che ritenendo valida la mia ricostruzione vorranno aiutarmi a creare un modello matematico completo. Io da solo non posso riuscire a creare una nuova teoria completa di tutti i modelli matematici necessari e supportata da tutti i raffronti con dati sperimentali noti, ma con l’aiuto di fisici e ricercatori preparati potremmo scrivere una nuova pagine di storia della fisica.

Why the Michelson-Morley experiment is conceptually wrong – part 2.

With this post and the previous two I demonstrate that Einstein was wrong, to reveal how things really look, for the reasons mentioned before, I wait 5000 subscriptions to the newsletter (some post is not in English but you find a translator in bottom of the page).

Con questo post e i due precedenti dimostro che Einstein sbagliava, per rivelare come stanno realmente le cose aspetto, per i motivi detti, 5000 sottoscrizioni alla newsletter.

Michelson-Morley, l’esperimento che ha causato la confusione di Einstein

Il ragionamento fatto fino ad oggi per interpretare i risultati di questo esperimento è sbagliato. Considerando infatti che la luce si muove alla sua velocità rispetto allo spazio assoluto, nella direzione perpendicolare al movimento terrestre la sua velocità è c, e percorrerà la stessa distanza che percorrerebbe da fermo, l’unica cosa che cambia è che il punto di impatto sullo specchio sarà spostato di alcuni micron. Nella direzione del movimento terrestre coprirà uno spazio leggermente più piccolo perché lo specchio si avvicina all’andata, ma questa riduzione di percorso viene compensata al ritorno, quando per lo stesso movimento in atto dovrà percorrere una distanza leggermente maggiore (o viceversa), i due contributi si annullano (questo aspetto sarà chiarito meglio ne prossimo post).

Con il post sull’errore della dimostrazione dei tempi e questo penso che non ci siano dubbi sul fatto che Einstein avesse torto. A questo punto per andare avanti e spiegare come stanno davvero le cose, aspetto 5000 followers tra Facebook e il blog www.alessandroratti.com