Sab. Gen 28th, 2023

Le scosse nelle Marche si continuano a ripetere dopo quella iniziale poco profonda che ipotizzo fosse fracking.

Analizzando l’andamento non sembra una fase di assestamento, le scosse sono più distanziate ma mediamente più intense. Sembra addirittura che ci sia un progressivo aumento dell’intensità media oltre che della massima che tende a tornare ai valori dei primi terremoti.

La questione è che se fosse fracking l’andamento potrebbe non essere quello tipico dei terremoti, i primi intensi ed i successivi sempre meno intensi e frequenti. Nell’ipotesi di fracking, un movimento indotto dall’uomo nell’equilibrio delle placche potrebbe aver creato fenomeni inusuali, avendo infatti introdotto uno spostamento che la sola gravità non avrebbe potuto creare. La dinamica complessiva potrebbe quindi verosimilmente cambiare, aprendo la strada ad equilibri totalmente differenti.

Lo stato tensionale delle placche tettoniche, le cui forze in gioco sono dovute a tanti fattori diversi e non modellabili ne prevedibili, crea un sistema che non si può considerare retto da leggi lineari in quanto è un sistema intrinsecamente instabile che segue delle leggi complessivamente casuali. Se milioni di anni hanno portato a certi equilibri, sono il più delle volte equilibri marginali, che possono nel tempo cambiare. Ma fin tanto che le forze in gioco sono dello stesso tipo e della sessa natura si può sperare che gli stati di equilibrio successivi siano vicini in termini energetici. Attivare movimenti nuovi può aprire la strada a dinamiche che portano stati di equilibrio totalmente diversi ed energeticamente lontani.

Lascia un commento

Translate »
error

Enjoy this blog? Please spread the word :)

Telegram