Mar. Gen 31st, 2023

Sono tornato più volte su questo tema, cosa che di solito non amo fare per non appesantire il blog di ripetizioni, ma riguardo ai terremoti nelle Marche si rende necessario l’ennesimo articolo.

Ricapitolando, si è ipotizzato che il primo terremoto fosse dovuto al Fracking e si era evidenziato il motivo per cui questo genere di attività abbia conseguenze imprevedibili. Da allora, praticamente un mese fa, le scosse si susseguono con continuità e senza minimamente ridursi come entità e frequenza, salvo brevi periodi. A differenza di terremoti come quello nel Tirreno meridionale e nelle Marche stesse, avvenuti di recente e di cui ho parlato nell’articolo precedente, a cui sono seguite scosse di assestamento, qui la situazione è ben diversa. Qualche fenomeno si è attivato, o è stato attivato, non sembra una dinamica normale. Oggi sembra ci sia stata una nuova crescita degli eventi in termini di frequenza ed entità

Nella analisi si considerano tutte le scosse comprese nell’area compressa tra latitudine 43-45, longitudine 13-14. La scelta di allargare l’analisi all’area e non alla località è in relazione al fatto che la zona interessata sembra allargarsi o fluttuare leggermente, per capire cosa sta accadendo non possiamo escludere le zone attigue.

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