Mer. Gen 21st, 2026

(Rubrica: Tutto il Trump minuto per minuto)

Sono passati vari mesi dall’ultimo articolo, ma d’altronde tutto procede come previsto, anche la finta pace a Gaza, in realtà un assist di Trump per togliere la spada di Damocle interna degli ostaggi a Netanyahu permettendogli di andare avanti col suo programma, era abbastanza scontata.

Di recente invece ho cominciato a pensare che, dati i fallimenti di alcuni punti del piano a suo tempo spiegato in questo blog, forse Trump la pace in Ucraina la vuole veramente, ma vediamo quale potrebbe essere la nuova strategia.

Il primo problema di Trump che lo ha portato a valutare un cambio di strategia è il fatto che le sue armi sono risultate sostanzialmente obsolete e fallimentari, andare avanti con la guerra potrebbe, non solo non portare alla vendita di armi, visto che non sono buone, ma potrebbe svelare il bluff della super potenza, ormai solo una costruzione propagandistica per intimorire gli avversari.

Gli Usa non sono infatti messi male solo per l’inganno del Dollaro che rischia di portarli al fallimento, ma anche per il sistema sociale che al pari del resto dell’occidente è in fase di involuzione, il progresso in occidente si è sostanzialmente fermato per vari motivi che non si possono riassumere senza uscire troppo dal tema.

Il problema è che la vendita di armi in una guerra che avrebbe indebolito la Russia e rafforzato gli Usa gli avrebbero permesso forse di fermare il vero grosso problema per la salvezza degli Usa, la Cina.

Dato quindi che la vendita di armi non è più verosimile, ed essendo fallititi anche altri mezzi come quello dei dazi (a suo tempo ho spiegato perché era fallimentare in partenza) e quello delle criptovalute (nulla più che patetico), oggi, più che mai, non gli resta che la speranza di avere dalla sua parte la Russia che gli potrebbe fornire tecnologie e materie prime per un riarmo. Proprio oggi Trump ha ammesso che gli servono le risorse della Russia. La legge del più forte è l’unica lingua che gli Usa conoscono, non essere il più forte per loro significa non avere speranza.

Che gli Usa siano alla frutta si evince da piccoli segnali come un Dollaro sempre più debole nonostante una quotazione dell’oro ormai oltre misura. I capitalisti pur di non investire nel Dollaro hanno portato l’oro a livelli irrealistici ed ora stanno tentando pateticamente anche di ripiegare sull’argento. Insomma il collasso del dollaro e di tutta l’economia mondiale è vicino.

A questo punto cosa hanno pensato gli strateghi Usa, barattare una pace in Ucraina favorevole alla Russia, in cambio di una partnership. Per Putin tutto sommato una pace che gli faccia raggiungere gli obiettivi promessi sarebbe una liberazione, non può non avvertire il peso di uno scontro contro tutto l’occidente che si protrae ormai da anni.

(Questa situazione dovrebbe dare la misura di quanto sia stato stupido da parte dell’Europa supportare e incentivare una guerra, con la subdola regia di Ursula che come detto più volte lavora per gli Usa, anzichè prendere in mano la situazione per arrivare alla pace).

Non so se qualcuno vicino a Putin leggerà mai questo articolo, dubito, ma porgere la spalla al proprio tiranno significa solo aiutarlo a farsi schiacciare.

Ricordo che la Russia è stata comoda agli Usa nella guerra fratricida in Europa nella seconda guerra mondiale ma questo non ha reso gli Usa e la Russia amici.

P.S.: Il collasso dell’economia mondiale non va visto come un dramma, lo è certamente per i grossi capitalisti che tengono in scacco il mondo, per il popolo invece potrebbe, dopo un breve periodo di pesante disagio, rappresentare il passaggio ad  un nuovo e migliore sistema economico e sociale.

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