ONDE ELETTROMAGNETICHE CONTRO PATOGENI

Tutto ha inizio quando vengo a conoscenza di questo articolo:

https://www.ilgiornale.it/news/ha-inventato-macchina-che-vede-i-tumori-accusano-stregoneria.html

Il Prof.Clarbruno Vedruccio, di cui ho visto brevetti e realizzazioni, è riuscito a diagnosticare dei tumori sfruttando l’assorbimento per risonanza di alcune onde elettromagnetiche (nel caso specifico 460MHz). Le capacità del professore sono indiscutibili, ho visto delle sue realizzazioni in ambito militare di cui non credo sia opportuno parlare.

Il risultato del prof.Vedruccio mette in evidenza il fatto che le cellule tumorali in esame assorbono in modo selettivo le onde elettromagnetiche ad una determinata frequenza. A questo punto è ragionevolmente ovvio che con la stessa onda ma di ampiezza maggiore le stesse cellule artefici dell’assorbimento potrebbero essere distrutte. Per capirci è come un ponte che si rompe a seguito di un’oscillazione determinata da un leggero vento. Il vento, pur non essendo molto forte, alimenta l’oscillazione naturale del pone facendone crescere l’ampiezza fino alla rottura.

Lo stesso principio può essere applicato per uccidere VIRUS e BATTERI, è sufficiente trovare una frequenza che metta in risonanza una parte o un componente del patogeno.

Due possibili configurazioni di uno studio, fermo restando che ne esisteranno altre, sono:

  1. analizzare l’assorbimento elettromagnetico di un campione di test confrontando la differenza di risposta variando o togliendo il campione (di fatto quello che ha fatto il prof.Vedruccio
  2. monitorare il campione di test al microscopio per vedere gli effetti dell’applicazione di onde elettromagnetiche al variare di ampiezza e frequenza (esiste un video dove si vede un’applicazione su dei batteri)

Lo scopo è trovare uno o più frequenze di risonanza che così come può avvenire per un ponte soggetto al vento, facciano oscillare una o più parti, molecole o componenti, di un determinato patogeno fino alla sua rottura di questo. Se si trova la, o le, frequenze di risonanza è sufficiente applicare un’onda ad un’intensità tale da compensare e superare le perdite energetiche proprie del sistema, questo quindi oscillerà sempre più forte fino alla rottura.

C’è molto scetticismo riguardo a questa possibilità, nonostante oltre al sistema del prof. Vedruccio ci siano tante altre evidenze scientifiche; non sono certo io il primo ad avere avuto questa idea.

Allo scopo di “convincere” chi fosse nelle condizioni di fare sperimentazioni in merito, ho creato un gruppo Facebook per raccogliere documentazione al riguardo, cercando di allargare il gruppo a chi potesse contribuire con del materiale a supporto (video, link, articoli…) o utilizzare il materiale presente sul gruppo per fare ricerca.

https://www.facebook.com/groups/688447991930247/

Il materiale al momento raccolto non è tantissimo, ma l’importante è dimostrare con i fatti, con documentazioni scientifiche o semplicemente con ragionamenti, che i risultati sono possibili.

L’utilizzo del fenomeno della risonanza per l’uccisione dei patogeni rappresenterebbe una nuova frontiera della medicina. Immaginate di poter uccidere i tumori sul nascere senza magari neanche sapere che ci sono; sterilizzare un ambiente dai virus e batteri; guarire un contagiato… tutto con la sola esposizione ad un’onda elettromagnetica che in modo selettivo uccide quel patogeno. Immaginate quanto potrebbe migliorare la vita di ognuno di noi e quanto si potrebbe allungare la vita stessa. Se qualcuno teme che possano non servire più i medici si sbaglia, la differenza sarebbe che i medici curerebbero persone di età molto maggiore, ancora in buona salute anzichè curare influenze stagionali che ormai mettono a rischio anche i giovani.

Aggiungo in questo post solo un articolo molto interessante:

“Thermodynamics aspects of a resonant method for detection and destruction of pathogens”
https://www.e3s-conferences.org/articles/e3sconf/pdf/2018/45/e3sconf_htrse2018_03015.pdf

Io offro il mio supporto gratuito a chi volesse portare avanti questo tipo di esperimenti, nel gruppo Facebook ho anche inserito delle informazioni su come fare un sistema di test a bassissimo costo (un centinaio di euro) per delle prove preliminari, esplorative. Certo che per un esperimento ben fatto serve un sistema di test ben fatto e non può certo costare pochi euro.

LA PARADOSSALE BOLLA DELL’ORO

LA PARADOSSALE BOLLA DELL’ORO

Storicamente l’oro aveva un importante valore economico, tanto da diventare controvalore della moneta circolante. Questo era dovuto principalmente al fatto che era un metallo raro, difficile da trovare e con caratteristiche uniche. Una delle caratteristiche dell’oro era la resistenza all’ossidazione, ovvero non si ossida e quindi è praticamente eterno. Nel tempo tante cose sono cambiate, le tecnologie hanno permesso di trovare sempre più oro, sono state inventate leghe con caratteristiche simili o migliori dell’oro. Nel frattempo lo stupido sistema economico mondiale ha fatto si che nonostante le variazioni del valore intrinseco dell’oro, che diminuiva per i motivi detti, il suo valore di mercato è cresciuto a dismisura. L’oro veniva di giorno in giorno accumulato nei cavò come bene rifugio, come controvalore etc. e li si trova da sempre. Il costo dell’oro oggi è tale che solo i gioielli di lusso estremo possono forse essere fatti d’oro, già i gioielli popolari, quelli che per capirci si regalavano per battesimo e comunione ad esempio, sono troppo costosi. Detto in altri termini l’oro ha delle caratteristiche importanti ma costa troppo per usarlo in applicazioni diffuse, non ha un costo commisurato al suo valore intrinseco, in pratica al costo attuale non serve a nulla, se si provasse a venderlo tutto l’oro conservato nei cavo se ne dovrebbe ridurre il costo di decine di volte.

Bene, andiamo al nocciolo della questione, al “paradosso dell’oro”: tanti stati, inclusa l’Italia, hanno un capitale immobilizzato in oro che serve solo a conferire credibilità economica, il classico controvalore aureo. Ma nei fatti questa credibilità associata all’oro non esiste, i fatti contemporanei mettono in luce che dell’oro conservato nei cavo non interessa molto a nessuno, ne alle agenzie di rating, ne agli investitori stranieri. l’Italia è credibile se ha una buona economia, se ha industrie, innovazione, produzione di beni etc.  Detto in altri termini l’oro è un ammasso di metallo inutilmente conservato in dei cavò.

Immaginate ora di avere invece in soldi il valore dell’oro italiano chiuso nei cavò. Il suo valore potrebbe essere utilizzato per creare infrastrutture, per finanziare ricerche, e per tutte quelle attività che renderebbero l’Italia forte. Si potrebbe anche ridurre o cancellare il debito e pagare meno interessi ogni anno. Ogni anno paghiamo interessi su un debito mentre abbiamo un capitale rinchiuso nei cavò. Pazzesco quindi, paghiamo interessi sul debito e teniamo conservato del matallo costoso ormai quasi inutile.

Ma che succede se uno stato lo capisce e vende improvvisamente tutto il suo oro? Bene, gli altri stati inizialmente potrebbero non capire, ma appena quello stato comincerebbe a creare infrastrutture ed a crescere tutti gli altri drizzerebbero le antenne. A questo punto anche gli altri proverebbero a vendere a loro volta l’oro per lo stesso fine. Ma che succede di conseguenza? Il valore dell’oro si riduce velocemente, tutti provano e vendere ma nessuno vuole comprare, le quotazioni diventano in poco tempo un decimo, il costo scenderebbe fino a rendere l’oro applicabile in modo diffuso, ad un costo da permettere di usare tutto l’oro dei cavò. Magari si comincerebbe ad usare l’oro nelle schede elettroniche al posto del rame.

Quello stato che per primo ha venduto tutto l’oro potrebbe essere diventato uno stato ricco, o comunque molto più ricco di prima, mentre gli altri molto meno forti.  Tutto il sistema economico sarebbe stravolto, la distribuzione della ricchezza subirebbe un duro shock.

Questo breve testo potrebbe causare la distruzione del sistema massonico dell’economia internazionale… fatelo girare.

Charge Theory Step 2

This is how the matter is made. Nature have reached the maximum technology, every is made with only two charge!!!!!

Seguitemi per scoprire come questa teoria spiega molte cose. Oltre a permettere di creare un modello esatto della materia, questa teoria potrebbe aprire nuovi orizzonti su isotopi o atomi non conosciuti. Vi premetto che da solo non riuscirò a fare tutto, mi limiterò a spiegare come si creano gli atomi più complessi secondo questa teoria e qualche altro aspetto relativo a gravità, emissioni spettroscopiche etc. Mi piacerebbe che si creasse un gruppo di ricercatori e studiosi per completare la matematica alla base di tutto ciò. Questa teoria porta ad un modello matematico che può rappresentare l’atomo in modo esatto con forma esatta degli orbitali, emissioni spettroscopiche. Se credete in questa ricostruzione teorica aiutatemi, potrebbe aprire le strade ad una nuova era di sviluppo.

LA MASSA INERZIALE

Eccoci qua!

(translator in the bottom, ask for doubts!)

SECONDA PUNTATA.

Il titolo scherzoso è “elettrone diglielo tu!”, il titolo ufficiale è:

LA MASSA INERZIALE.

Nella puntata precedente ho introdotto il concetto che “la materia non esiste”. Ho successivamente evidenziato come le deduzioni di Einstein e Maxwell fossero errate. Per quanto riguarda Maxwell in realtà è stato solo un fraintendimento. Le equazioni Maxwell non sono di per se sbagliate ma devono essere riviste, ma non è questo l’argomento di questa puntata. Partiamo invece proprio dalle equazioni di Maxwell e dal dipolo elementare per capire cos’è realmente la materia. A chi proviene da Facebook chiedo cortesemente di iscriversi alla newsletter a lato, l’account Facebook può sparire in qualsiasi momento. Agli iscritti non mando pubblicità, ne comunica a nessuno i contatti, semplicemente riceverete i post successivi alla mail che indicherete. Vi invito in oltre a chiedere per eventuali dubbi.

Questa puntata mi sta particolarmente a cuore perché risponde a chi mi chiede perché la relatività risulta nei fatti essere una teoria rispondente al vero.

Nello studio delle emissioni elettromagnetiche si fa riferimento ad un dipolo elementare, applicando le leggi di Maxwell si ottiene un’emissione sferica. Analizziamo la questione in modo diverso e consideriamo l’elettrone in movimento. Un elettrone porta con se una campo elettrico, è di fatto circondato da un campo elettrico, avremo quindi quanto segue:

  • In ogni punto dello spazio dove passa l’elettrone e nelle sue vicinanze si crea una variazione di campo elettrico. Se prima l’elettrone non c’era, non c’era campo. Appena arriva l’elettrone si ha un campo. Il campo è crescente quando l’elettrone si avvicina, quando l’elettrone si allontana si ha un campo decrescente.
  • La variazione del capo elettrico nei punti di passaggio e nelle vicinanze è tanto più veloce quanto più veloce procede l’elettrone.
  • SINO AD OGGI non si è forse osservato che la variazione del campo elettrico genera un campo magnetico ortogonale. Questo campo magnetico è proporzionale alla variazione del campo elettrico e quindi alla velocità dell’elettrone.
  • Il campo magnetico, ortogonale al campo elettrico uscente dall’elettrone,  avvolgerà l’elettrone in una sfera di campo magnetico.
  • Il campo magnetico è inerziale… INERZIALE! Ovvero, il campo magnetico generato, tenderà a mantenere l’elettrone alla velocità in cui si trova come avviene in un induttore o in un conduttore percorso da corrente, in questo caso la corrente è l’elettrone stesso. La differenza importante è che in questo caso, nel moto libero dell’elettrone,  si può considerare la resistenza elettrica pari a zero, ovvero non ci sono perdite per cui una volta accelerato l’effetto inerziale è infinito.
  • Di fatto si genera quindi una “autoinduzione elettromagnetica” che mantiene lo stato di quiete o di moto dell’elettrone, ecco cos’è “LA MASSA INERZIALE”. Questo concetto sarà ancora più chiaro quando rivedremo le equazioni di Maxwell, per il momento basatevi sulle evidenze dei fenomeni dell’elettromagnetismo già noti.

Le considerazioni precedenti permettono di:

  • Cominciare a capire che effettivamente la materia non esiste, l’esistente è fatto da cariche elettriche e della loro interazione.
  • L’inerzia è in relazione all’accumulo di energia nel campo elettromagnetico che circonda la carica.
  • LA CARICA ELETTRICA (OVVERO LA MATERIA) NON PUO’ SUPERARE LA VELOCITA’ DELLA LUCE PERCHE’ NON POTREBBE CREARE UN’INDUZONE ELETTROMAGNETICA! Sarebbe come raggiungere il “muro della luce” come quando si raggiunge “il muro del suono”. Ma il muro della luce non si può infrangere per ovvi motivi. Nel caso del suono, non potendo essere emessa un’onda si ha uno spostamento forzato di aria, che determina il famoso “bang supersonico”. Invece, se l’elettrone procedesse ad una velocità maggiore di quella con cui riesce a creare il campo magnetico, violerebbe il principio di conservazione dell’energia. Infatti avremmo una variazione di campo elettrico senza generazione di campo magnetico, ovvero sparirebbe l’energia che dovrebbe generare il campo magnetico.
  • La velocità della luce non si può quindi ne raggiungere ne superare.
  • Possiamo già RISPONDERE AD EINSTEIN in riferimento alla relatività ed alla dilatazione dei tempi,  con delle osservazioni in relazione al punto precedente. Se mi avvicino alla velocità della luce i movimenti relativi delle cariche che compongo il corpo si riducono. Teoricamente, se raggiungessi la velocità della luce non ci potrebbero essere movimenti relativi tra cariche (quelle che fino a ieri si consideravano particelle), il corpo umano ad esempio sarebbe come “congelato”. Quindi più aumenta la velocità più viene rallentato il normale evolversi dei fenomeni fisici e biologici, perché le cariche riducono la loro velocità relativa. Se si pensa che la velocità dell’elettrone nella sua orbita attorno all’atomo è già elevata, è prossima a quella della luce, si può capire che basta che il corpo (inteso a questo punto come sistema di cariche) si muova per avere un’alterazione del normale movimento dell’atomo stesso ed una riduzione del movimento relativo tra le cariche. Questo concetto sarà più chiaro quando spiegheremo com’è fatto l’atomo.
  • Pensate ora per un attimo ai raggi X. Cosa sono i raggi X? Capite bene che un elettrone che viene velocemente rallentato cede l’energia accumulata sotto forma di campo autoindotto, l’energia accumulata non può sparire bruscamente, viene emessa sotto forma di impulso elettromagnetico di grande energia.

Vi aspetto per la prossima puntata, vedremo com’è fatto realmente l’atomo.

Rinnovo l’invito a iscrivervi alla newsletter, e se qualcuno ha a che fare con riviste o stampa non sarebbe male se parlasse di questa nuova visione dell’esistente.

Buona Pasqua!