Ven. Feb 3rd, 2023

Se provate a dire ad un gruppo di persone che il fumo fa male, i fumatori tra loro vi diranno che “tutto fa male”.

Se provate a dire ad un gruppo di persone che lo zucchero fa male, tutte vi diranno che “tutto fa male”.

La verità è che non si vuole rinunciare alle proprie abitudini, che piacciono, anche se si sa che fanno male, e l’alibi è quello di dire che “tanto tutto fa male”.

Dimostrare che quest’ultima affermazione è sbagliata non ci vorrebbe molto, basterebbe prendere la mitica frase di Totò “è la somma che fa il totale”.

Se leggete i post precedenti capirete che la verdura, pur contenendo probabilmente delle sostanze nocive per mille ovvi motivi che non sto qui a dire, avrà comunque anche un’effetto positivo che compensa quelli negativi. L’organismo è tra l’altro in grado, quando è sano, di distinguere cosa gli fa bene  e cosa no ed elimina quello che fa male, quindi verosimilmente della verdura prenderà solo il buono. Il problema nasce quando pur mangiando alimenti che l’organismo riconosce come “commestibili”, gli stessi creano un’alterazione dell’equilibrio fisiologico (si vedano post precedenti), e questo porta a tanti problemi tra cui diabete, colesterolo, tumori, ecc. Come dire se lo zucchero fosse non commestibile non farebbe male perchè verrebbe eliminato, il problema è che è commestibile, ma l’uso eccessivo non è fisiologico.

Le statistiche che fanno della dieta ricca di verdura una dieta sana, non sono fatte con verdure coltivate migliaia di anni fa o in posti privi di inquinamento e di agricoltura biologica, sono statistiche fatte sulla base dell’utilizzo di verdure “commerciali”. Quindi la risposta è: le verdure, a differenza dello zucchero e del fumo non fanno male perché è dimostrato che fanno bene.

Ma alla fine le persone non riescono a rinunciare al fumo, agli zuccheri ed a tutto quello che fa male, non riescono insomma ad avere una alimentazione sana (si vedano post precedenti) perché gli “piace mangiare”, qualcuno dice che non gli interessa se certe cose fanno male, ma le vuole magiare, al pari dei fumatori… Ma quelli che finiscono “male”, e che soffrono, tornando in dietro farebbero la stessa scelta?

Insomma decidere di mangiare male perché ci piace e come dare un giudizio avendo ascoltato una sola campana…

 

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