Ven. Giu 14th, 2024

Vi sarà capitato di vedere cumuli di antenne sul tetto di qualche palazzo in città e vi sarete chiesti chi è quel pazzo che si sottopone ad un tale rischio per la salute. Quando propongono a persone o condomini l’installazione di un’antenna sul tetto, ad esempio un’antenna di telefonia, sanno già che possono incontrare negazione per via della legittima e giustificata paura di conseguenze per la salute. L’escamotage commerciale che viene utilizzata è quella di utilizzare una naturale caratteristica tecnica di questo tipo di emettitori per tranquillizzare i malcapitati. In pratica la spiegazione che viene data è che essendo le antenne direttive, avendo queste un’emissione traversale e non verticale, magari si, i vicini potrebbero essere bombardati, ma chi vive sotto l’antenna può stare tranquillo perché li emissioni non ne arrivano. Purtroppo l’egoismo la fa da padrona nel mondo dell’essere umano ed ecco che l’interessato accetta il rischio per i vicini in cambio di una guadagno per la locazione delle antenne sul suo tetto.
Analizzando però tecnicamente la questione le cose non stanno esattamente così. I vicini saranno certamente colpiti da bombardamenti di onde elettromagnetiche, non tanto con rischi per la salute quanto con certezze di danni per la salute. Per quanto riguarda i fortunati allocchi le cose però non sono tanto diverse ed i motivi sono più di uno.
Prima di tutto non è del tutto vero che questo tipo di antenne abbiano un’emissione solo orizzontale, in realtà tutti i sistemi di emissione di onde elettromagnetiche di questo tipo hanno in genere un lobo di emissione principale nella direzione orizzontale e dei lobi sempre più piccoli progressivamente spostandosi verso il basso. Il problema è che per quanto questi lobi siano piccoli, pertanto le emissioni sono di intensità ridotta rispetto alla direzione orizzontale, essendo a pochi metri dalla testa dei fortunati locatori avranno comunque un’incidenza importante e dannosa.
Ma non è tutto, anche se i detti lobi spuri non dovessero esistere restano problemi relati alla diffrazione ed alla riflessione delle emissioni stesse. Ogni volta che le onde incontrano un ostacolo, una parte viene deviata o riemessa in direzioni diverse, oppure letteralmente riflessa. Il fortunato locatore avrà quasi certamente attorno una serie di edifici, alberi o altri ostacoli, che rifletteranno parte di quelle onde sparandogliele di sopra. L’emissione diretta dall’antenna più le onde riflesse e rifratte dai palazzi attorno, faranno vivere il fortunato locatore in un ambiente ricco di onde elettromagnetiche, nel caso di antenne della telefonia sarà come vivere in un gigante forno a microonde.
Ricordiamo ai fortunati locatori di antenne che per non fargli mancare niente lo stato ha permesso un incremento in potenza delle emissioni che, tenendo conto di tutti i fattori, può essere nell’ordine delle cento volte in termini di densità di potenza di picco, se già prima c’erano rischi per la salute, oggi i rischi sono diventati certezze.

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