Sab. Giu 15th, 2024

In seguito ai molteplici fatti ed alle informazioni di cui si viene giornalmente a conoscenza relativamente a danni all’agricoltura, epidemie animali, etc., ritengo utile ed opportuno, nell’interesse vostro come coltivatori, e di tutta la collettività, sottoporre le seguenti considerazioni.

Saprete certamente che, come avviene per ogni settore economico importante, anche i fondamentali settori agricolo e dell’allevamento sono nelle brame dei capitalisti e delle multinazionali. Alcune realtà economiche, sia singole persone che società e fondi di investimento, hanno capitali tali da essere in grado di condizionare radicalmente la società e l’ambiente, agendo su scelte politiche, plasmando il pensiero delle persone e con vari altri sistemi.
Per loro, spendere qualche miliardo per tale attività di controllo è solo una forma di investimento che gli porterà introiti migliaia di volte superiori.

Lo scopo di queste grandi realtà economiche non è solo quello di avere un’attività preponderante o esclusiva nei vari ambiti economici, ma di averne il controllo totale che gli garantisca il massimo dei profitti ed il monopolio incontrastato nel tempo. È noto a tutti ad esempio che il controllo del mercato petrolifero è sempre stato motivo di guerre; pur di non perdere il controllo dei settori strategici sono pronti a tutto.
Sembra chiaro che già in parte questo processo di controllo sia stato messo in atto anche nella produzione agricola, sembra infatti che ci sia già una dipendenza importante da diserbanti, concimi e semi prodotti da multinazionali che ne detengono i brevetti.
I metodi utilizzati per il loro scopo possono essere i più disparati ed impensabili. Forse già hanno causato problemi alla produzione agricola per poi offrire soluzioni, strategia questa utilizzata innumerevoli volte in tutti i settori. Il problema grosso però è che la situazione che stanno creando potrebbe essere irreversibile, ne potrebbe derivare quindi una vera e propria schiavitù.

Lo scopo di questa lettera è invitarvi a guardare quello che accade con una prospettiva diversa, mettendo sempre in conto che quelle che sembrano avversità naturali potrebbero non essere naturali e quello che viene offerto come soluzione potrebbe non essere una soluzione ma l’inizio di un nuovo problema.

Destano particolare preoccupazione gli attacchi continui agli allevamenti, un po’ per la questione climatica che viene mendacemente attribuita anche ad attività agricole e di allevamento, un po’ per le continue epidemie animali le cui origini sarebbero da indagare. Anche la vaccinazione potrebbe rappresentare un modo di creare i presupposti per un controllo del settore zootecnico, basti pensare ad esempio all’eventualità che gli animali smettano improvvisamente di riprodursi.
I semi geneticamente modificati e brevettati potrebbero invece soppiantare la produzione con semi naturali e si diventerebbe dipendenti da essi.
Altra considerazione riguarda la fertilità dei terreni, è noto da sempre che la presenza di alluminio crei problemi alla produzione agricola, non posso non venire dubbi quando si scopre che sostanze dannose come questa sono sempre più presenti e guarda caso sembrano essere le stesse sostanze usate in geoingegneria per modificare il meteo. Basta poi fare una ricerca su internet per scoprire che esistono semi, brevettati, che riescono ad esempio a crescere in terreni ricchi di alluminio.
Anche le strane condizioni climatiche potrebbero non essere naturali o dovute al cambiamento climatico, esiste ad esempio anche un brevetto per favorire la formazione della grandine.

So che già molti di voi lottano contro certe aberrazioni come quella delle modifiche genetiche e dei prodotti sintetici, forse però non mettete in conto  che quello che accade potrebbe essere parte di un disegno molto più ampio e devastante. L’auspicio e che possiate, nell’attività di tutti i giorni, prestare sempre attenzione nel mantenere delle coltivazioni, degli allevamenti e dei terreni al riparo da qualsiasi alterazione nella speranza che ci sia sempre la possibilità di tornare indietro.

Vi ringrazio a nome mio e a nome delle tantissime persone che hanno le mie stesse perplessità per il vostro impegno in questa problematica.

Resto a disposizione per maggiori chiarimenti o documentazione a supporto di quanto espresso sopra. 

Grazie e cordiali saluti,
Ing. Alessandro Ratti

10/11/2023

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