Ven. Feb 3rd, 2023

Mettiamo in fila alcune informazioni per cercare una chiave di lettura atta a dipanare il garbuglio di teorie che circolano sui vaccini.

  1. La Pfizer ha di recente parlato di avere sviluppato le pillole con il chip… fissate questa notizia.
  2. Dall’analisi delle reazioni avverse si è vista una notevole differenza di casi avversi in base al lotto… fissate anche questa.

Facciamo ora un breve riepilogo di quello che si è detto dei sieri sperimentali. Sicuramente usano una nuova tecnologia di Biontech basata su mRna. Qualcuno ha parlato di magnetismo, di effetti magnetici in chi si vaccinava, per un po’ questa notizia rimbalzava alla velocità della luce, poi si è un po’ spenta. Poi si è parlato di Bluetooth, anche in questo caso dopo un po’ non se ne è parlato più.

Facciamo ora un’osservazione. Lo scopo di questa vaccinazione di massa, o quanto meno uno degli scopi, potrebbe essere la sperimentazione gratuita di una tecnologia. Una sperimentazione normale costerebbe alla aziende miliardi, le cavie umane dovrebbero essere pagate e monitorate continuamente e i danni comunque andrebbero risarciti. Con la sperimentazione in corso, in cui le responsabilità sono di chi “accetta” di fare da cavia o al più dello stato, la sperimentazione per le aziende è a costo zero.

A questo punto faccio osservare che, per quanto per una sperimentazione servano tante cavie, molte migliaia, non ne servono certo miliardi. Non pensate che avendo miliardi di cavie disponibili per una sperimentazione gratuita le aziende possano aver escogitato di sperimentare più tecnologie anziché una sola, quella di Biontech?

Questa banale ipotesi potrebbe spiegare molte cose. Ad esempio una tecnologia nanometrica iniettabile non è tecnicamente impossibile, anzi è forse la normale evoluzione delle tecniche di integrazione elettronica nel silicio. Il silicio puro, puro alla milionesima parte, ha una costosissima tecnica di produzione, ridurre il silicio necessario per un dispositivo è da sempre un obiettivo della tecnica. Le dimensioni attuali di integrazione sono tali che un dispositivo semplice può certamente essere nanometrico. Le scoperte quindi di Biscardi e La Quinta Columna, senza entrare in questioni delicate e drammatiche che riguardano la vicenda, è del tutto plausibile. Immaginate ad esempio dei sistemi RFID, che vengono alimentati dal rilevatore stesso, con qualche funzionalità in più.

Chiudiamo a questo punto il cerchio.

  1. Pfizer proprio ora popone la pillola con il chip integrato, viene il dubbio che sia stata sperimentata nelle vaccinazioni in corso, con questa veloce e gratuita sperimentazione Pfizer potrebbe avere accelerato la messa in commercio.
  2. A lottizzazione, nelle fasi di produzione di qualsiasi prodotto, ha lo scopo di tenere traccia di particolari produttivi che possano aver determinato differenze sulle caratteristiche del prodotto per determinarne le cause. Ad esempio un prodotto alimentare contaminato potrebbe essere ricondotto ad alcuni lotti per i quali si erano acquistate delle uova da un determinato produttore, o un determinato lotto di uova. Riportando il concetto ai vaccini è normale che ci possano essere stati dei lotti contaminati che hanno dato maggiori effetti collaterali, ma trattandosi dello stesso prodotto (ufficialmente) si potrebbero capire delle eccezioni, dei picchi di casi avversi per un determinato lotto contaminato, è strana la diversità di risposta riscontrata tra tutti i lotti. Questo può far pensare che le diversità di risposta siano dovute in realtà a differenti caratteristiche proprie dei vari lotti, cioè a sperimentazioni diverse.

Per concludere questa ipotesi potrebbe essere una spiegazione anche del fatto che non si hanno valutazioni univoche tra i ricercatori che hanno analizzato i vaccini e c’è tante confusione anche sulle reazioni avverse. Magari alcuni lotti sono risultati poco pericolosi ed hanno generato confusione in una parte della popolazione che non ha avuto esperienze dirette di casi avversi tra conoscenti ed amici.

Ritornando alla questione dott. Biscardi e La Quinta Columna questo potrebbe spiegare perché qualche giorno prima della morte il dott. Biscardi ha subito una perquisizione dei NAS. In pratica, il fatto che La Quinta Columna vada in giro dicendo di aver trovato le nano tecnologie nei sieri non fa paura alla Pfizer perché tanto non lo potrà dimostrare perché sieri di quel lotto non ce ne sono più. Magari Biscardi, che a detta sua aveva lui mandato il siero in Spagna per farlo analizzare con i microscopi elettronici che lui non aveva, avrebbe potuto avere qualche altro campione dello stesso siero, e quello sarebbe stato un problema per le aziende. Come dire, neanche Biscardi avrebbe pensato che le aziende non avrebbero temuto le sue scoperte ma il fatto che lui possedesse quel siero. Non è un caso che per avere questo siero i ricercatori hanno dovuto inventare delle escamotage, lo hanno praticamente dovuto rubare. Si è parlato anche di un incidente avuto da un camion che trasportava sieri che ha visto un’imponente dispiegamento di polizia per isolare la zona. Non mi spiegavo il perché, non era logico, ora invece comincio a capire.

Mi sento un complottista, un paranoico a pensare queste cose, ma per le la mia esperienza la logica non sbaglia mai.

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