Lun. Giu 24th, 2024

Per combattere le propaganda è necessario fare circolare informazioni vere, mettere in guardia dalle falsificazioni e dagli obiettivi loschi, spiegare i meccanismi del condizionamento del pensiero delle masse, dare chiavi di lettura di ciò che accade, etc. etc. Tutto questo lottando contro la censura, la divisione sociale, la pressione dei media, l’indottrinamento ed il condizionamento mentale già fossilizzato nella mente di molte persone. Chiaramente la colpa non è delle persone ipnotizzate ed indottrinate ma di chi usa l’arma della propaganda per porle in tale stato.

Il problema grosso di chi lotta contro la propaganda è arrivare a tante persone, a più persone possibili, in modo che l’informazione circoli e piano piano faccia breccia. Il problema è che perché l’informazione circoli velocemente bisogna essere seguiti, cioè ci vogliono i così detti follower. Succede spesso che per cercare i follower, per cercare di avere un seguito ed allargarlo, si tende a farsi prendere la mano, si tende ad amplificare certi concetti e certe idee, più o meno inconsciamente si esagera, con lo scopo di attirare sempre più follower. Allo stesso tempo si evita di dire qualcosa che non vada contro il sistema, qualsiasi chiave di lettura moderata rischia di far perdere consenso ed allora si evita. Purtroppo diventa come una droga, una ricerca affannosa del like e del follower. Tutto questo porta a perdere credibilità con le persone moderate e si allontanano soprattutto gli indottrinati, conformisti allineati al sistema, che sono quelli a cui si vorrebbe arrivare. Alla fine restano solo i più estremisti o fanatici del complotto.

Se viceversa ci si mantiene nei toni giusti, mantenendo una certa serietà, limitandosi a notizie certe e dando interpretazioni veritiere e lucide, si resta nell’anonimato. Per fare girare un pensiero ci si trova costretti a lavorare ore sui social.

Se ad esempio dici che non ci sono elementi per dire che il terremoto in Turchia sia attribuibile ad HAARP, o che non ci sono elementi per dire che hanno messo un robot ne sangue con i vaccini, non crei interesse e addirittura ti rendi antipatico all’ambiente di chi invece è estremista del complotto.

Si diventa estremisti del complotto perché, avendo avuto contezza e certezza di determinate macchinazioni si tende a vedere il male ovunque. Per fare un paragone, se entrate in un palazzo che sapete essere pericolante ogni scricchiolio vi sembrerà un crollo, e magari e solo il vento che muove una foglia. Ad ogni modo, essendo questo lo stato delle cose, diventa difficile riuscire a veicolare una informazione equilibrata, ripulita dalla propaganda ma anche dagli estremismi. Dopo un po’ che si prova a divulgare certi concetti ci si stanca.

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