Ven. Feb 3rd, 2023

In un primo momento era chiaro che i media stessero portando avanti la propaganda pro-guerra e contro la Russia. Le solite tecniche, palesatesi in occasione soprattutto della propaganda del terrore covid e della spinta pro-vaccino ma in atto da decenni, erano in zione per convogliare l’opinione pubblica verso la guerra. Il meccanismo è il solito discusso più volte, a loro serve il controllo della gente, la manipolazione del pensiero e delle idee, per portare avanti i loro piani senza inutili fastidi. Il motivo per cui la chiesa è da sempre uno dei poteri del sistema mondiale è proprio per il forte controllo che la religione ha sulla mente delle persone, per questo avere la chiesa dalla propria parte è quantomeno auspicabile.

Negli ultimi tempi sembra che qualcosa stia cambiando, il pensiero unico non è più proprio unico e qualche opinione o testimonianza alternativa riesce ad approdare in TV. Anche I recenti cambi di rotta di Francesco, “guida” della chiesa, rafforzano l’ipotesi di cambiamenti in atto. Dare delle certezze in merito sarebbe presuntuoso, ma le possibili motivazioni si possono cercare nella divisione dei poteri forti, una parte dei di questi vuole forse cambiare la narrativa per dare un epilogo diverso alla guerra in corso. Perché questo? Magari perché quella parte di detti poteri, verosimilmente soprattutto quelli legati alla finanza e quindi al dollaro, hanno capito che loro perderanno molto o tutto, il sistema economico mondiale che hanno imposto fin ora non lo potranno più imporre.

Tutto questo potrebbe rappresentare però l’unica vera via d’uscita da questa guerra. L’unica perché lo stato attuale delle cose vede le parti, Usa e Russia, in un braccio di ferro in cui nessuno può cedere. Non possono cedere, non tanto per le questioni strettamente legate all’Ucraina, ma per quell’equilibrio di poteri deterrente del tentativo di espansione/sopraffazione da una o dall’altra parte. Una prova di forza quindi in cui il perdente risulterebbe intrinsecamente vulnerabile.

Convincere l’opinione pubblica che la Russia non è veramente il cattivo, che in fondo ha agito in un certo modo perché costretta, ad esempio dai nazisti ucraini, e quindi è giusto concedere qualcosa in cambio di qualcos’altro, potrebbe giustificare un accordo per fare uscire sia Russia che Usa come vincitori.

Un possibile accordo che vedo, una soluzione che renderebbe tutti vincitori, è secondo me la seguente:

  • La comunità internazionale accetta l’indipendenza delle terre separatiste filo russe (uno dei motivi dichiarati per l’intervento militare), tale riconoscimento potrebbe passare magari da referendum locali.
  • La Nato si impegna a non fare entrare l’Ucraina nella sua organizzazione e a non armare il territorio con armi critiche per la Russia. Per contro Putin si impegna a liberare il territorio Ucraino e a non occuparlo nel futuro. La Nato si impegnerebbe però a garantire la difesa dell’Ucraina dalla Russia in caso di future ulteriore azioni ostili (quest’ultimo punto, di per se necessario rispetto alla posizione dell’Ucraina della trattativa, è anche nell’interesse dell’occidente, sarebbe infatti finalizzato ad impedire un allargamento della Russia).
  • La Russia si impegna a ricostruire le infrastrutture distrutte durante il conflitto e/o garantisce aiuti economici per la ricostruzione.

Tutto questo sarebbe comunque un accordo di facciata, se avete letto i post precedenti avrete chiaro che dal mio punto di vista i retroscena di tutta questa vicenda sono ben altri, ma questo conta poco, quello che conta è quello che appare.

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