Mer. Feb 1st, 2023

Il gas è aumentato prima della guerra in Ucraina, ma la colpa è stata data alle sanzioni alla Russia. Le sanzioni contro la Russia sono la causa dell’aumento dei costi dell’energia ma la colpa è della Russia che le sanzioni le subisce quando in realtà non è neanche colpa della sanzioni, visto che l’aumento c’è stato da prima. Le sanzioni alla Russia vengono imposte per fermarla visto che ha invaso l’Ucraina, ma le sanzioni non danneggiano la Russia ma danneggiano noi, ma le sanzioni vanno fatte perché la Russia ha invaso l’Ucraina così creiamo un problema all’Europa e la colpa è della Russia che ha subito le sanzioni perché ha invaso l’Ucraina. Mi sto confondendo anche io. L’italiano medio di fronte a tale situazione, anziché provare a capire, si apre una birra e si guarda una partita.

Come sempre la propaganda va avanti, confusione, distopia, menzogna. Lo scopo è creare un grosso problema economico all’Europa e dare la colpa alla Russia, il tutto con le solite tecniche resesi evidenti in tempo di covid e con la complicità della classe politica venduta. Nel periodo del covid hanno creato contagi e morti con green pass e vigile attesa e davano la colpa a chi non faceva il vaccino, mentre il vaccino stesso era la causa dei contagi per mezzo della falsa protezione. Oggi, stessa storia, fanno delle sanzioni alla Russia che danneggiano l’Europa ma danno la colpa alla Russia per gli effetti delle sanzioni da lei subite. Stanno creando confusione e distopia, ora arriverà la fase dalla paura e della sofferenza per le conseguenze delle sanzioni ed inizieranno con le leggi liberticide per incrementare la dittatura.

Il popolo ha sempre il coltello dalla parte del manico. In alcuni paesi europei come sempre la protesta inizia e li saranno costretti a rivedere i programmi, gli italiani si bevono tutto per cui da noi lo schiacciamento va avanti.

I soliti complottisti, le solite pecore nere, cominciano ad organizzarsi per la disobbedienza fiscale, arma sicuramente vincente contro questa azione criminale, ma sicuramente resteranno una minoranza, gli altri continueranno a fare quello che dice la TV. Chi oggi non è ancora colpito direttamente dalle conseguenze di questa situazione si disinteressa del problema degli altri. In questo momento le attività commerciali sono praticamente fallite, ma gli altri, gli stipendiati se ne fregano e continuano a vivere di calcio e Mc Donald. Quando toccherà a loro, a disinteressarsi saranno gli altri e così via. Prova della strafottenza delle persone rispetto a quello che accade è il continuare ad utilizzare le carte di credito, simbolo di sottomissione al volere dei potenti. Non solo le carte di credito prevedono una tangente, ripetuta ad ogni transazione, alle banche, ma l’utilizzo delle carta di credito permetta al dittatore di monitorare tutti i movimenti e di perseguire l’evasione fiscale che al momento per molti è l’unica ancora di salvezza.

Suggerisco, prima che il problema diventi anche il vostro, prima che sia troppo tardi, di spegnere la TV e di cercarvi le notizie per capire come stanno realmente le cose e per provare a creare un’azione popolare di opposizione al regime. Non abbiamo molto tempo, tra poco ci potrebbero anche portare in guerra e qualche postino potrebbe consegnare una raccomandata che ci chiama al fronte, a noi o ai nostri figli.

Ribadisco sempre che la manipolazione mentale di massa e necessaria per imporre qualsiasi volontà, sociale o politica, i potenti che comandano il mondo hanno bisogno di convincere il popolo perchè è il popolo a comandare anche se non lo sa. Per convincere il popolo utilizzano la propaganda, tengono il popolo nella confusione, nella distopia tramite i media, i social, la censura e la politica in tutte le sue forme. Il popolo dovrebbe invece essere refrattario alla propaganda, dovrebbe sempre restare lucido ed attivo nel difendere diritti e libertà.

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